| Antonio Baiano “RADICI” Riti di Santeria a Cuba Il presente lavoro fa parte di “Radici”, un progetto in corso sulle religioni portate dagli schiavi africani nel nuovo mondo. Queste religioni, incontrandosi e mescolandosi con la religione cattolica degli schiavisti, confluirono in nuove forme di culto come la Regla de Ocha (meglio nota come Santeria) a Cuba, il Voodoo di Haiti e il Candomblè brasiliano. Esse rappresentano, secondo me, la essenza più profonda delle origini e dell’identità dei popoli neri di questi paesi, lunico elemento forte di connessione con la terra da cui furono strappati, le cui radici permangono vive e forti nella loro anima. la Santeria trova la sua pratica principalmente nelle case degli adepti; in esse si svolgono riti di sacrificio, “rogacion de cabeza”, iniziazioni e feste dedicate alle divinità che culminano con la “incorporazione” di alcuni degli adepti (che cadono in stato di “trance”) da parte delle divinità, che in tal modo si manifestano ai credenti. A lungo osteggiata o tollerata, la Santeria ha ritrovato nuovo vigore negli anni ’90, ed è largamente praticata in vari strati della popolazione sia bianca sia nera, trovando credito anche presso professionisti ed intellettuali. Questa rinascita coincide non a caso con la gravissima crisi economica che ha colpito l’isola in seguito al venir meno del supporto sovietico che ha lasciato la popolazione in un gravissimo stato di indigenza. La Santeria si è presentata in questo ambito come mezzo di riscatto sociale e di rifugio dalle avversità, senza rappresentare una fuga dalla realtà, ma piuttosto proponendosi come guida e supporto verso destini più propizi. In questo ambito si svolge la storia di Yadira, una piccola cubana appartenente a una delle tante famiglie coinvolte in una difficile quotidianità. Nata con una malformazione ad un rene, dopo pochi anni ha cominciato a manifestare problemi di salute derivanti anche dalle scarse condizioni igieniche e dall’ alimentazione insufficiente, che la costringono spesso in ospedale. Infezioni e febbri parassitarie sono infatti frequenti, e l’esilità di Yadira rende difficile qualsiasi intervento operatorio; la stessa operazione per il rene potrà essere eseguita solo in età adulta, al termine della crescita. La famiglia della bambina, dopo diversi anni di peripezie, si è rivolta quindi alla Santeria, i cui rappresentanti religiosi stabiliscono la necessità di un percorso mistico – l’iniziazione alla Santeria – per guidare e aiutare Yadira a ottenere la guarigione. Una storia di “ordinaria vita cubana”, cui fa da sfondo un incredibile sincretismo fra le due religioni che porta i Cubani a passare indifferentemente da una all’altra senza apparenti contrasti.
ANTONIO BAIANO “RACINES” Rites de Santeria à Cuba Ce travail fait partie de "Racines", un projet sur les religions apportées dans le Nouveau Monde par les esclaves africains. Aprés avoir rencontré le catholicisme des dominateurs, ces anciennes religions s’ y entremêlérent et prirent de nouvelles formes, comme la Regla de Ocha (mieux connue avec le nom de Santeria), le Vaudou haïtien, et le Candomblè brésilien. Ce sont les formes qui, à mon avis, representent l'essence la plus profonde de l’identité ancestrale des peuples noirs de ces pays – leur seul lien vital avec la terre d’ où ils fûrent arrachés, dont les racines demeurent malgrè tout, vives et fortes dans leur âme. La Santeria se pratique surtout dans les maisons des adeptes; c’est là que se déroulent les rites de sacrifice et d'initiations, les "limpiezas" et les Guiros ou Toques ed Santo, fêtes pour honorer les divinités, connues comme "rites de possession", qui aboutissent à des phénomènes de possession où les dieux se manifestent aprés avoir “emprunté” le corps de certains adeptes tombés en transe. Longtemps combattue ou tout juste tolérée, la Santeria a repris un nouvel élan dans les années 90 Elle est aujourd’hui beaucoup pratiquée dans les diverses couches de la société cubaine; parmi ses adeptes, on compte même des médecins, des avocats et des intellectuels. Ce renouveau fait suite - ce qui n’est pas un hasard – à la grave crise économique provoquée par la fin de l’aide soviétique et qui a jeté la population dans la plus grande indigence. La Santeria se propose d’être un moyen de rachat social et un refuge contre les malheurs de la vie. Loin d’être simplement une fuite de la réalitè, elle offre plutôt un sens et un réconfort pour ceux qui luttent pour améliorer leur avenir. C’est dans ce cadre qui se déroule l’histoire de Yadira, une fillette cubaine. C’est l’histoire d’une “vie cubaine ordinaire” : un exemple montrant comment la Santeria fait partie de la vie de Cubains sur fond d’un surprenant syncrétisme entre deux religions et qui voit les Cubains passer avec nonchalance de l’une à l’autre sans contradiction apparente.
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Expo : Nice (Jusqu'au 30 septembre) (à partir du 3 octobre) Qu’est ce qui vous à amené à faire de la photographie ? Da piccolo, mio padre mi faceva fotografare
con la sua Nikon “F”; crescendo, ho
continuato a fotografare finché ho
trovato che la fotografia era per me un
mezzo bellissimo per esprimermi ed uno strumento di esplorazione
sia esteriore che interiore. Etes-vous plutôt numérique ou plutôt argentique ? “argentique” col cuore,
ma “numérique” con
la ragione ! Qu'est-ce qu'un(e) bon(ne) photographe ne doit pas faire ? Mai
rimettere in borsa la macchina quando si pensa che non ci sia più nulla
da fotografare… è proprio
allora che possono uscire le immagini migliori. A votre avis, une bonne photographie de pêche doit-elle sentir le poisson ? Si, purché il
pesce non sia marcio… Dix conseils pour réussir
un projet photographique. Quel prix voudriez vendre un tirage format 30x40 numéroté à 25 exemplaires de votre travail ? 300 euro l’una; Choisissez et commentez une photographie de votre choix en 4 à 7 lignes. Una
foto di Sebastiao Salgado scattata in un paesino del Sertao in Brasile:
in primo piano una statua di Gesù Cristo
che porta la croce scortato da due soldati, in secondo
piano dei contadini che camminano, nella stessa direzione
di Gesù, un poco curvi su sé stessi :
la trovo molto simbolica della situazione dei poveri, non solo in
Brasile. Qu'y a t'il sur les murs de votre salon ? Quadri,
mi piace molto la pittura ; peccato non potermi permettere un
Vermeer, uno dei miei pittori preferiti ! Si vous étiez un appareil photo, vous seriez... ? Meccanico,
silenzioso, piccolo, come la Leica M6 !
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